UNGHERIA

matteo palla

TERRITORIO DELL' UNGHERIA

Ungheria occupa il Bacino dei Carpazi al centro dell’Europa orientale; il suo territorio, privo di sbocchi al mare, si estende con una superficie pari a 93 mila km². Condivide poco più di 2100 Km di confine con sette paesi: la Repubblica Slovacca e l'Ucraina a nord; con la Romania ad est, con la Serbia, Croazia e Slovenia a sud, con l'Austria ad ovest. Il suo territorio, prevalentemente pianeggiante, può essere distinto in tre principali aree geografiche: la Grande Pianura (Nagyalfold) a est, al centro e a sud-est e La Piccola Pianura (Kisalfold) a nord ovest che rappresentano i due terzi del territorio ungherese; le regioni collinari del Transdanubio ad ovest e sud ovest; le catene montuose a nord. Al confine con l'Austria si elevano gli ultimi contrafforti del sistema alpino, a nord-est dell'ansa del Danubio ci sono i monti Matra, i Bukk, il massiccio di Borzsony e le alture di Hegyalja. I rilievi montuosi non raggiungono altitudini elevate: la cima più alta è il Kekesteto (1015 metri). I fiumi ungheresi più lunghi sono il Tisza ed il Danubio (rispettivamente 596 Km e 417 Km in territorio ungherese) che dividono il paese in tre parti. Altri fiumi che bagnano il paese sono la Drava, il Koros e il Maros. L’Ungheria possiede più di 1000 laghi il più esteso dei quali è il Lago Balaton (596 Kmq), cui segue il Lago Tisza (127 Kmq).

IL CLIMA

Ungheria si trova in una regione temperata caratterizzata dalla presenza di tre zone climatiche differenti: clima mediterraneo a sud, continentale a est, atlantico a ovest. Le temperature variano notevolmente nell'arco dell'anno, passando da inverni freddi ed umidi ad estati calde, a volte addirittura torride. Data la ridotta estensione territoriale il clima ungherese appare abbastanza uniforme su tutto il Paese. Le escursioni termiche più estreme si registrano nella regione della Grande Pianura, con inverni freddi e piuttosto ventosi ed estati molto calde e secche. A Budapest l’estate può essere molto calda mentre gli inverni sono relativamente brevi e abbastanza soleggiati. Sebbene l’intensità e la frequenza delle precipitazioni vari di anno in anno con differenze significative a seconda della zona, in generale maggio e giugno sono considerati i mesi più piovosi mentre gennaio e febbraio sono i più secchi. Alcune aree tuttavia Transdanubio meridionale, sono caratterizzate da un secondo picco alto del livello delle precipitazioni nei mesi autunnali.

ECONOMIA

economia ungherese ha avuto nella storia un andamento unico, in Europa e nel mondo. Nonostante l’influenza economica del comunismo russo (1945-1989), l’Ungheria ha beneficiato di una delle economie più liberali ed economicamente avanzate del blocco sovietico. A partire dagli anni settanta infatti il paese ha assistito all’avviarsi di un’economia di mercato aperta all’occidente, nata nel 1968 e conosciuta in ambito economico con il nome di Nuovo Mecanismo Economico (NME). In una prima fase tale meccanismo ha portato l’economia ungherese ad un ruolo di “seconda economia”, affiancando quella preesistente, pianificata, del periodo socialista; in seguito è andata via via sviluppandosi, favorendo la nascita di imprese nel settore privato, che negli anni 90 hanno superato il 1.200.000 unità. Ha fatto parte di questo processo di liberalizzazione economica anche la riapertura della Borsa di Budapest che era stata chiusa nel 1948 e che oggi che rappresenta il primo mercato mobiliare dell’Europa dell’est.
Oggi l’Ungheria ha un’economia basata prevalentemente sull’industria e sull’agricoltura, con un livello di sviluppo medio, aperta ai mercati esteri ed alle esportazioni, in vista soprattutto della sua recente entrata nella grande famiglia dell’Unione Europea (nel 2004).
Presentiamo qui di seguito, in dettaglio, informazioni sull’economia ungherese, il suo sviluppo nella storia e le sue peculiarità più significative nell'economia mondiale attuale.

STORIA DELL' UNGHERIA

Originariamente abitata da etnie di stirpe germanica e slava, l'Ungheria nel X secolo a.C. venne invasa da popolazioni nomadi di provenienza asiatica, i Magiari, che si stabilirono nel suo territorio, creando il regno di Ungheria. Dopo un periodo di indipendenza, all'inizio del XVI secolo, l’Ungheria venne conquista dagli Ottomani ai quali riuscì a sottrarsi nel secolo successivo solo con l’aiuto dell’Austria che nel 1668 finì per estendere completamente il suo dominio su di essa. Non riuscendo più a sedare il malcontento e le frequenti rivolte della popolazione, nel 1867 l’Austria acconsentì all’istituzione di una “duplice monarchia”, ossia quello che venne definito Impero Austro-ungarico, costituito dai due regni indipendenti ma governati congiuntamente. Con la dissoluzione dell’impero asburgico nel 1918 l'Ungheria raggiunse la sua completa indipendenza. La seconda guerra mondiale vide l’Ungheria schierarsi con i nazisti e successivamente entrare nella sfera dei regimi comunisti per alcuni decenni, fino al crollo dell'Unione Sovietica avvenuto nel 1991.

POESIA UNGHERESE

Come un sasso tirato in alto,
piccola patria mia,
da te torna sempre tuo figlio.

Visita terre lontane, si abbaglia,
si deprime e cade nella polvere,
da cui è stato preso.

Desidera andar via, ma non può,
pieno di desideri che si calmano
per poi risvegliarsi di nuovo.

Sono sempre tuo nella mia rabbia,
nell'infedeltà, nell'amorevole pensiero,
sempre magiaro.

Come un sasso tirato in alto,
voglio o non voglio,
mio piccolo paese, a te somiglio.

Nonostante ogni desiderio,
se mi tirassi cento volte,
cento volte da te tornerei.

TRADIZIONI

La cultura ungherese è una delle culture più varie e più ricche mai conosciute in Europa. Triste pensare che una nazione così bella possa essere stata oscurata dai buii decenni dell’influenza sovietica. Ma oggi più che mai l’Ungheria è orgogliosa di mostrare al mondo intero la bellezza del suo patrimonio culturale e artistico, dalla la sua capitale, Budapest, in realtà due città in una, Buda e Pest, che orgogliose innegiano lungo il nobile fiume Danubio alla grandi pianure ai confini con l’Ucraina.
Eredità del grande impero Astro-Ungarico, la cultura ungherese vive di tradizioni folkloristiche, di un ricco artigianato, di un’architettura tra le più belle e nobili d’Europa, vive della tradizione musicale di geni classici come Liszt o di colorate note folkloristico come quello dei gitani.
E in tutto questo l’arte ungherese emerge fiera della propria tradizione storica, dalla collezione del famoso ‘Lapidarium’ contenente diversi oggetti artistici in stile rinascimentale e barocco scoperti durante la ricostruzione del Palazzo Reale al più grande pittore ungherese Mihaly Munkacsy o al padre dell’impressionismo ungherese Szinyei Merse.
Ungheria non finirà mai di stupire anche il più fine degli intelleti umani, per questo ci piace riconoscerla come un mito senza fine, quasi immortale, nonostante le molteplici vicissitudini, che nella storia ne hanno segnato il carattere. Scopriamola insieme.
Inno Nazionale Ungherese - Himnusz - Lyrics e traduzione in italiano.