n° 12 dicembre 2013

Voci di piazza

Gli eventi e gli auguri di fine anno

Voce 1: Cantico - Orta, 7 dicembre h.15

Voce 2: il Gran Presepe -Bioglio, 15 dicembre h.17

Voce 3: Il Gran Presepe - Miagliano, 20-21-22 dicembre

Voce 4: Le ricette di Bianca

Gli auguri di Storie di Piazza

Voce 1 : Cantico

Sacro Monte di Orta 7 dicembre 2013 h. 15, spettacolo itinerante


con Laura Pariani, Simona Colonna, Manuela Tamietti, Laura Rossi

Canti gregoriani Concentus Monodicus

Testi Laura Pariani, Francesca Caracciolo, Franco Grosso

Scenografie Laura Rossi

Regia Manuela Tamietti

con le voci di Oliviero Cappellini, Alessandro Germano, Massimo Negro, Cristina Robasto, Tony Sansone, Luisa Trompetto, Paola Seganti, Andrea Zuliani


L'evento si svolgerà tra il borgo di Orta San Giulio e il Sacro Monte dedicato a San Francesco. Proprio al Santo patrono d’Italia si ispira l’evento, che ha nel presepe francescano e nel Cantico delle Creature i riferimenti storico-devozionali, e nell’incantevole scenario lacustre il suo grandioso palcoscenico.


Programma

Accoglienza del pubblico a Orta San Giulio, in Piazza Motta, dalle ore 15.

Portico del Palazzotto della Comunità: il Presepe di Carta di Storie di Piazza con la scenografa torinese Laura Rossi e Manuela Tamietti, attrice e regista.

Alle 16 Chiesa parrocchiale dell’Assunta, concerto del gruppo vocale gregoriano “Concentus Monodicus” di Verbania.

Alle 16,30 salita verso il Sacro Monte: proiezione di immagini riferite al Cammino di San Carlo.

Alle ore 17,15, nella chiesa dei SS. Nicolao e Francesco al Sacro Monte, Laura Pariani leggerà “Presepe, novembre 1690”, accompagnata dal canto e dal violoncello di Simona Colonna.

A seguire, nel prato tra le cappelle spettacolare apertura del Gran Presepe di Storie di Piazza. I testi del Gran Presepe sono di San Francesco, Francesca Caracciolo e Franco Grosso.


Lo spettacolo fa parte della rassegna “in Montibus”, inserita nel progetto “CoEUR, nel cuore dei Cammini d’Europa, il sentiero che unisce”, progetto finanziato dal programma comunitario Interreg IT-CH. Con il contributo della Fondazione CRT e CRB.

Voce 2: Il Gran Presepe

Bioglio- 15 dicembre h.17,00


Con Laura Rossi, Manuela Tamietti

Scenografia Laura Rossi

Voci di Oliviero Cappellini, Alessandro Germano, Massimo Negro, Cristina Robasto, Tony Sansone, Luisa Trompetto, Paola Seganti, Andrea Zuliani

Luci e fonica Ted Martin Consoli

Musiche Simona Colonna, Quinta Rua.

Regia Manuela Tamietti


In occasione dei festeggiamenti natalizi proposti dal Comune di Bioglio il Gran Presepe troverà la propria collocazione in Piazza Chiesa, nella Piazza principale del paese.


Il Gran Presepe di Storie di Piazza è la versione a grandezza naturale del presepe di carta realizzato nel 2011 e che l'anno scorso è stato presentato nel Biellese in collaborazione con la Diocesi di Biella. Quest'anno il piccolo presepe è cresciuto ed ha assunto grandezza naturale, conservando però il fascino del presepe piccolo e l'originalità del tratto e della pittura ideati dalla scenografa Laura Rossi.

Dal buio della capanna, dal cui cuore scaturiscono gli elementi naturali del paesaggio, i personaggi, le opere dell'uomo e gli animali, con un panorama di 14 metri di lunghezza, sgorga la vitalità della "messa in posa" di uno degli eventi più suggestivi, poetici ed evocativi della nostra cultura.

Il Gran Presepe verrà popolato da figure di animali e persone ad altezza naturale, le figure umane narreranno la loro storia, sottolineata dalla musica e dai giochi di luci. I testi dei personaggi sono curati da Francesca Caracciolo, la cui scrittura mantiene uno stile evocativo e impalpabile, una sorta di sottolineatura in chiave spirituale dei personaggi a cui è attribuito un mestiere. L'ultimo personaggio è quello più popolare, il Gelindo il cui stile si distacca dagli altri e il cui testo più popolare è stato scritto da Franco Grosso. A queste suggestioni si potrà aggiungere la particolarità dei canti delle corali del luogo.

Un evento evocativo e religioso che unisce le famiglie e la comunità in cornici quali piazze, sagrati di chiese, prati, colline, teatri, aule e spazi grandi adeguati alla visione da lontano.


Voce 3: Il Gran Presepe a Miagliano

In occasione del Natale al Lanificio presentazione del Gran Presepe di Storie di Piazza, il 20-21-22 dicembre in V.Veneto 2 a Miagliano.


Voce 4: Le ricette di Bianca

"Tucc e daje"

Questa ricetta era una specialità della zia Antonietta che, durante il lungo inverno, cucinava con maestria, attingendo la materia prima dall'"ula", dove aveva riposto, sotto grasso con i salami, le costine del maiale allevato da loro. Aspettava che il marito barba Ernesto tornasse dai sui campi nei pressi di Candelo con un bel cavolo croccante e, mentre cuoceva la polenta, si metteva all'opera.

Il nome di questa specialità a base di costine, deriva dal fatto che queste venivano prese con le mani per poter gustare sino in fondo la parte migliore vicino all'osso (quindi tocco) ed alla svelta (daie), per la smania di assaporare questa saporita pietanza che si prepara con questi ingredienti: 800 gr di costine di maiale bene in carne, pochissimo condimento, uno spicchio d'aglio tritato con un rametto di rosmarino, una foglia di alloro, due di salvia, sale, pepe, qualche mestolo di brodo o di acqua; un cavolo ben sodo, una cipolla, poco olio, una fetta di lardo battuto con aghi di rosmarino, sale e pepe.

In una capace padella, rosolare dolcemente nel condimento il trito d’aglio e le altre erbe, unire le costine e lasciarle rosolare, rigirandole; quando avranno preso colore, unire un po' d'acqua o di brodo, incoperchiare e lasciare cuocere a fuoco lento, unendo ancora brodo, se necessario. Salare, insaporire con il pepe e, volendo, unire un po' di conserva di pomodoro.

Nel frattempo lavare il cavolo, sgocciolarlo e tagliarlo a sottili listerelle. In una larga padella scaldare l'olio con il trito di lardo, unire i cavoli, salarli, cuocerli a calore moderato incoperchiando la pentola; rigirarli sovente, lasciando sgocciolare il vapore formatosi nel coperchio. Verso fine cottura, insaporirli con il pepe e, se necessario, diluire con brodo, quindi unirli alle costine che dovranno annegare il quel buon intingolo, mescolare, lasciare insaporire ancora un po'. Portare in tavola e servire con la polenta.