Emma Castelnuovo

storia di una matematica

La sua vita

Nata nel 1913, Emma è figlia e nipote di due celebri matematici, Guido Castelnuovo e di Federigo Enriques; dopo la laurea in matematica negli anni Trenta, ha cominciato a insegnare matematica nella scuola superiore per ebrei istituita a Roma durante il fascismo. Ha partecipato poi alla rischiosa avventura dell'Università clandestina per ebrei voluta a Roma da suo padre negli anni di vigenza delle leggi razziali. Terminata la guerra e reintegrata nei ruoli della scuola, ha insegnato fino al 1979 nella scuola media. Con i suoi scritti di ricerca e divulgazione, e con i libri di testo per la scuola media, ha portato avanti le tesi di Federigo Enriques sull'insegnamento dinamico, rinnovando così profondamente l'insegnamento della matematica, della geometria in particolare.


La sua matematica

Emma Castelnuovo si occupava di corsi di aggiornamento per gli insegnanti, cosi diffuse il suo metodo di insegnamento che prediligeva l'osservazione. Emma sostiene che il problema della gioventù di oggi sia che non si dedicano all'osservazione e alla memoria essendoci molti dispositivi che possono farlo al nostro posto.

Emma invita tutti ad usare la logica per crescere, a usare la fantasia conservando lo stupore infantile


Come si svolgevano le sue lezioni?

-Portava in classe vari oggetti per far si che gli alunni usassero l'immaginazione

-Sfruttava oggetti di scarto per creare figure geometriche

-Ogni oggetto serviva per imparare qualcosa

- Cercare sempre corrispondenze