Cultura: elisir di lunga vita!

Salute e cultura per un nuovo welfare.

"Cultura: elisir di lunga vita" perchè ..

partecipare attivamente o passivamente ad eventi culturali aumenta il benessere psicologico, riducendo nel contempo i fattori correlati alla depressione ed ad altri disturbi mentali. Partendo da questa constatazione è lecito ritenere che un’azione politica mirata a supportare - a lungo termine - il settore culturale possa contribuire a ridurre la spesa pubblica nel settore salute, oltre che a sviluppare qualitativamente uno dei settori di punta del sistema produttivo Italiano.


Cultura: elisir di lunga vita!

Saturday, Nov. 10th 2012 at 4:30-7pm

Via Nicolò Bottacin

Trieste, Friuli-Venezia Giulia


INTRODUCONO


Luca Francesco Ticini (Presidente Società Italiana di Neuroestetica "Semir Zeki")
Claudio Verzegnassi (Direttivo AMEC)
Marcello Girone Daloli (Progetto Diga - Emergenza Zimbabwe)

INTERVENGONO

  • Luca Francesco Ticini (Neuroscienziato) «L’influenza dell’arte sul benessere - le basi neurobiologiche del piacere estetico»
  • Enrico Conte (Direttore dell’Area Educazione Università e Ricerca del Comune di Trieste) «Semplificare la burocrazia, favorire gli investimenti per una cultura come forma di sviluppo»
  • Nicola Bressi (Naturalista e manager culturale) «Un piano di sviluppo culturale per Trieste e per la regione»


Location dell'evento

comprensorio di S. Giovanni, Spazio Rosa, Sala conferenze,

Via Nicolò Bottacin, 4

Trieste, Italy


L'incontro è promosso da:

Italia Futura, Fermare il Declino, Zero positivo, AMEC Associazione Medicina e Complessità, @uxilia, Società Italiana di Neuroestetica "Semir Zeki", Associazione Global Collective Art, Comitato per la promozione delle neuroscienze.


Per contatti e informazioni:

info@neuroestetica.it

www.neuroestetica.it


Troppo spesso la cultura è stata confinata nella sfera irrilevante del divertimento, come testimoniano i frequenti tagli applicati alle risorse ad essa riservate. Tuttavia, evidenze scientifiche indicano come il tempo dedicato ad attività culturali diminuisca i livelli di ansia e di depressione, aumentando il benessere psicologico dell'individuo. La cultura, quindi, rappresenta uno strumento preventivo e terapeutico al decadimento della salute psicofisica. Di conseguenza, essa può rappresentare un fattore di riduzione sensibile della spesa dedicata alle cure farmacologiche e all’ospedalizzazione, che assorbono le già scarse risorse stanziate per la salute mentale (la popolazione affetta da problemi mentali supera i 450 milioni di persone; WHO fact sheet n. 220, Settembre 2010). Recenti studi hanno dimostrato che la partecipazione ad eventi culturali stimola nel nostro cervello le aree cerebrali coinvolte nella sensazione di ricompensa e benessere, generando così una risposta biochimica molto simile a quella misurata durante l’innamoramento. Questi risultati testimoniano come il piacere estetico, il desiderio ed il benessere siano strettamente interconnessi dal punto di vista neurobiologico. Essi, inoltre, suggeriscono come la partecipazione culturale possa essere di beneficio per il mantenimento della salute psicofisica. Per la sensibilizzazione degli apparati governativi verso tali tematiche e per la comprensione del reale contributo della partecipazione culturale al benessere dell’individuo, è senza dubbio necessario approfondire con studi scientifici come una regolare frequentazione di eventi culturali possa influenzare la salute mentale attraverso la regolazione dell’attività e della biochimica di quelle strutture cerebrali responsabili della sensazione di piacere e ricompensa. Per concludere, i dati in nostro possesso indicano che promuovere il valore della cultura sia di fondamentale importanza sociale non solo per la salute ma per l’intera economia del paese. La cultura è una vera e propria industria, non esportabile, che la politica deve assolutamente supportare.