4 domande a...

Giulio Magnani

Dott. Giulio Magnani

Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva

Esperto di tecniche di rilassamento

- Servizio di NPInf.- Fondazione don Gnocchi –Parma

magnani.giulio@virgilio.it

Ragioniamo sul movimento e sulla motricità fine

Ciao Giulio e grazie per la tua disponibilità! Questa settimana condivido con te alcune domande che spesso mi vengono rivolte presso le scuole dell'infanzia e nei primi anni della scuola primaria. Per ogni situazione descritta ho cercato di collegare alcune testimonianze dirette.

1 - Come correggere le impugnature poco toniche ?

La scarsa tonicità della mano è spesso la causa di un impaccio più generale della motricità fine e può essere affrontata e stimolata ad un miglioramento proponendo al soggetto giochi con le mani.


Afferrare ,stringere, tirare, impugnare strumenti di varie dimensioni e peso, appallottolare carta asciutta e cartoncino leggermente bagnato.

Per il polso/mano consiglio giochi con racchettine e palline da colpire, percorsi da far fare a piccoli oggetti guidati dall’indice della mano dominante.


Per l’atto strettamente grafico suggerisco di proporre in una prima fase di coloriture con gessetti / pennelli (che non devono sgocciolare) / colori a dita.

Nella seconda fase: matite colarate.

L’uso dei pennarelli va introdotto solo quando il tratto grafico sarà già di buona fattura.

2-Come intervenire sul tratto grafico incerto, tremolante ?

Molte volte l’atto incerto/tremolante può essere dovuto o ad una scarsa tonicità della mano oppure ad una “ paura”/“insicurezza “ del bambino.

Con tanta pazienza e con diverso esercizio consiglio di proporre percorsi grafici con matite, copiatura di simboli astratti o file di lettere-numeri all’interno di binari.

Valido anche l'utilizzo disegni bianchi in modo da invitare il bambino ad una coloritura da fare all’interno degli spazi, in modo libero.

infine: tanto disegno spontaneo invitando a riempire di colore e di particolari i manufatti creati.

3 – Spesso i bambini mancini risultano penalizzati nel grafismo e pregrafismo perché “ coprono la propria traccia “ con la mano o il braccio. E’ possibile aiutarli ?

Sicuramente si. Il mancino in effetti può avere qualche leggera difficoltà in più essendo la nostra scrittura orientata da sinistra a destra.

Proporre un inclinazione del foglio per l’atto grafico in modo da lasciare all’occhio il maggior spazio possibile per guidare la mano.

Controllate la postura di schiena, spalle, gomito e polso. Non si deve coricare o accasciare sul foglio ( questo vale anche per i destrimani ) ma avere una postura eretta . Infatti il lavoro grafico sia per i mancini, che per i destrimani, è quasi escusivamente di polso/mano.


Consiglio a tutti di partire sempre da una posizione verticale per la produzione grafica per poi arrivare a quella orizzontale sul tavolo/banco.

4 – Che giudizio possiamo esprimere sugli ausili per impugnatura ? Quando usarli ?

Gli ausili per impugnatura sono sicuramente un aiuto per quei bambini che, pur avendo fatto molto esercizio grafico, presentano ancora difficoltà di impugnatura e di segno grafico.

Personalmente li introdurrei solo alla scuola primaria, in modo transitorio.

Fare attività varia usandoli per poi alternare attività dove l’ausilio viene tolto, invitando il bambino ad impugnare “Come se tu avessi…”


Grazie mille Giulio, a presto!

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