Testimonianza di una sopravvissuta

Liliana Segre racconta di Aushwitz.

2/2 Liliana Segre, testimonianza dal docufilm "Volevo solo vivere"

Cosa pensi dell'intervista a Liliana Segre?

Quando ho visto questo filmato , ho pensato che la cosa migliore da fare sia stata restare ferma di fronte allo schermo e ascoltare in silenzio, anzi: ho provato a analizzare le parole di Liliana in maniera oggettiva, lasciando fuori per quei sette minuti di video le emozioni e le sensazioni. Ho già visitato un campo di concentramento, in Polonia, ed ero certa che il peso di ciò che ho sentito mi avrebbe ucciso.

Ma la testimonianza di Liliana è arrivata a scoppio ritardato e mentre scrivo mi sembra di sentire il freddo mortale dell'inverno tedesco e il calore insopportabile dei forni crematori.

Ho visto film, ho letto documenti ma ancora non riesco a capire cosa penso della Shoah e di tutto ciò che concretamente riassume: i bambini morti, le donne picchiate, gli uomini bruciati vivi, le famiglie dilaniate, i disabili utilizzati come cavie negli esperimenti. Non riesco ad immaginarlo: è troppo grande, troppo brutto. Non mi tocca perché è così poco umano che non ce la faccio a considerarlo reale.

Quando Liliana parlava del giorno della sua liberazione, degli americani che lanciavano cibo dalle jeep e dei tedeschi che scappavano io sì ero devasta ma non capivo perché. I ricordi della mia visita al campo di Stuttof sono riemersi vividi ed è stato orribile ma mi dispiace: è troppo grande da assimilare, non ce la faccio.





E fui libera su quella strada della Germania……

Citazioni:

  1. “Questi tornano ad abbracciare i loro Bambini, dopo che ne hanno ucciso un milione e mezzo dei nostri…...solo perché erano nati”.

  2. “Io dico sempre che l’albicocca ha il sapore della Libertà”

  3. “Poi con un gesto dicevano: Avanti! E per quel giorno eri viva”

  4. “E fui libera su quella strada della Germania ….”