Gli spettacoli di NATALE 2014

I presepi di Storie di Piazza

Il Gran Presepe

Con Laura Rossi, Manuela Tamietti

Testi Francesca Caracciolo, San Francesco, Franco Grosso

Scenografia Laura Rossi

Voci di Oliviero Cappellini, Alessandro Germano, Massimo Negro, Cristina Robasto, Tony Sansone, Luisa Trompetto, Paola Seganti, Andrea Zuliani

Luci e fonica Ted Martin Consoli

Musiche Simona Colonna e Quinta Rua

Regia Manuela Tamietti


Il Gran Presepe di Storie di Piazza è la versione a grandezza naturale del presepe di carta realizzato nel 2011. Nel 2013 il piccolo presepe è cresciuto ed ha assunto grandezza naturale, conservando però il fascino del presepe da tavolo e l'originalità del tratto e della pittura ideati dalla scenografa Laura Rossi.

Lo spettacolo ha debuttato al Sacro Monte di Orta il 7 dicembre 2013, all’interno del progetto In Montibus, progetto CoEur, nel cuore dei cammini d’Europa, bando Interreg Italia Svizzera.

Dal buio della capanna, dal cui cuore scaturiscono gli elementi naturali del paesaggio, i personaggi, le opere dell'uomo e gli animali, con un panorama di 14 metri di lunghezza, sgorga la vitalità della "messa in posa" di uno degli eventi più suggestivi, poetici ed evocativi della nostra cultura. La natura viene raccontata del Cantico delle creature di San Francesco.

Il Gran Presepe viene popolato da figure di persone ad altezza naturale, la cui storia raccontata da Francesca Caracciolo, ha uno stile evocativo e impalpabile, una sorta di sottolineatura in chiave spirituale delle figure a cui è attribuito un mestiere, . L'ultimo personaggio è quello più popolare, il Gelindo scritto da Franco Grosso.

Il Gran Presepe di Storie di Piazza
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E venne in una grotta

LA MAGIA DEL PRESEPE DI CARTA


Durata 35 minuti


Con il bue, l’asinello, la pecora e l’agnello

E la partecipazione delle api,

del pettirosso, del cane, della gallina,

del cammello…


da un’idea di Manuela Tamietti

Scenografie e ricerca Laura Rossi

Testo di Manuela Tamietti

Musiche Simona Colonna

Luci e suoni Marco Roccati

Regia Manuela Tamietti


La storia narrata parte dalla leggenda che vuole che la vigilia di Natale, nella grotta di Betlemme, tutti gli animali presenti si inginocchiarono. Niente potè turbarli e per qualche minuto si misero a parlare. Da allora, durante la notte di Natale, gli animali riuniti nella stalla possono parlare tra di loro, con un linguaggio comprensibile anche agli umani. Lo spettacolo della Natività viene ampliato e visto con occhi nuovi, gli occhi innocenti degli animali.


La natività del Bambin Gesù è colta nel silenzio di tanti presepi, in quell’attimo di immobilità in cui tutti i presepi sono fissati, come se il tempo si fosse fermato e la magia di quella notte ponesse eternamente la Terra e tutti gli esseri viventi al centro di un evento memorabile: la nascita del Salvatore. I fiumi restarono immobili, gli uomini interrompono le loro azioni, gli animali si bloccano sui loro passi e gli uccelli restarono fermi, librati nel cielo.


IL PRESEPE DI CARTA. Allestimento di un presepe tradizionale, con musiche natalizie, (anche con musica dal vivo).

Durata 5-10 minuti. Realizzabile anche all’aperto, replicabile più volte.

L'apertura del presepe è di per se un evento spettacolare: dalla piccola scatola escono via via tutti gli elementi del Presepe fino ad occupare 1 metro e mezzo di tavolo. Il presepe oltre al fondamentale valore religioso è un evento spettacolare unico che unisce la famiglia e la comunità e fa sognare grandi e piccini. L’idea è quella di realizzare dal vivo un presepe, nel rispetto della tradizione, utilizzando un elemento etereo e imprevedibile quale la carta. Alberi e rocce sono di carta, la capanna è di carta, le statuine di carta si muovono in un paesaggio di carta. Lo stile degli elementi si ispira liberamente all’iconografia del Natale riassumendo i valori simbolici della tradizione.

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