EMMA CASTELNUOVO

Insegnante e matematica italiana

La sua vita

Emma Castelnuovo nata nel 1913, è figlia di Guido Castelnuovo, grande matematico e statistico, e nipote di Federigo Enriques, matematico, storico della scienza e filosofo. Emma si laureò nel 1936 in matematica con una tesi sulla geometria algebrica e cominciò subito a lavorare come bibliotecaria nell’Istituto matematico dell’università di Roma, che oggi porta il nome di suo padre. Vinse la cattedra di matematica nelle scuole medie ma fu sospesa pochi giorni dopo, per l’adozione della legislazione razziale, e quindi si dedicò alla scuola per ebrei. Partecipò anche all’Università clandestina per ebrei per il corso di ingegneria, ideato da suo padre. Finita la guerra e reintegrata nella scuola, Emma Castelnuovo insegnò regolarmente fino al 1979 concludendo la sua carriera al liceo Tasso di Roma.

La didattica di Emma

“Vedere oltre le figure e i numeri”, questo è l’insegnamento di Emma Castelnuovo la Regina della didattica della Matematica. “La sua matematica viaggia per scoperte, per riflessioni; la matematica attiva, che nasce dalla realtà, non quella ostile, basata sui tecnicismi e purtroppo ancora così diffusa.”


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Metodo di insegnamento

La matematica di Emma, ricorda un allievo della grande insegnante, era bella e appassionante. Lei partiva sempre da un'educazione dell'occhio, perchè il nostro guardare ha perso la durata: si guarda l'inizio e poi rapidamente si arriva alla fine. Emma sottolineava che, in genere, l’apprendimento della matematica è presentato come un passaggio dal concreto all’astratto.

Ma forse il problema, per i ragazzi di oggi, sta nell’esatto contrario: nel ridare spessore e concretezza a sguardi assuefatti alla virtualità e spesso incapaci di andare oltre la superficie delle cose.