Fusioni al Museo del San Matteo.

Tre opere per un ponte tra ieri e oggi.

Una storia di scambi e connessioni tra Pisa e il mondo islamico

Durante l'epoca medievale Pisa si è distinta come una delle quattro repubbliche marinare, città con potenti flotte navali, grazie alle quali hanno avuto modo di intrattenere fruttosi rapporti di carattere commerciale e culturale all'interno di tutto il bacino del Mediterraneo.

Come si osserva nella cartina, dal X secolo Pisa intrattiene scambi sia con i vicini regni di Sicilia, Corsica e Sardegna, sia con la Spagna andalusa, con Tunisi, con i cosiddetti Stati Crociati (Alessandria, Giaffa, Antiochia...), sia con il potente Impero Bizantino.


Il mondo islamico è fin dalla seconda metà del XI secolo meta di viaggi bilaterali spesso regolati da numerosi trattati di pace al fine di tutelare i profitti economici che ne potevano derivare.

Questi rapporti furono anche occasione per la nascita di un sincero interesse di conoscenza per i costumi, l'arte e la religione di questa realtà.


Dagli scritti degli studiosi e viaggiatori del periodo questi popoli vengono generalmente definiti come “genti eretiche” non solo per via dell'origine dalla stirpe illegittima di Abramo, ma soprattutto per determinate pratiche sociali descritte nel Corano, che non venivano capite e quindi accettate dalla cultura occidentale-cristiana, come ad esempio la poligamia maschile. Spesso tali documenti non volevano realmente incarnare dure prese di posizione contro la religione islamica, ma il loro scopo era quello di informare il cristiano, naturalmente dotto, qualora si fosse trovato a tenere una conversazione con persone che professavano tale fede per non farvi trovare impreparati.


Diversamente, a partire da XIII secolo, le crociate permettono una conoscenza più stretta di questo mondo e parallelamente anche la considerazione cambia: non ancora accettate le pratiche sociali a cui la religione spinge, ma comunque gli islamici iniziarono ad essere considerati culturalmente persone colte e per questo aspetto degne di rispetto.


Nonostante tali incomprensioni di carattere sociale e religioso, la realtà islamica ha suscitato continuamente grande fascino per la sua arte presso gli artisti e gli architetti dell'epoca. Elementi strutturali, decorativi e grafici ricorrono in tutta l'arte e l'architettura romanica a Pisa, ma cronologicamente anche oltre, offrendo ad un attento osservatore, precisi rimandi a quella fiorente epoca in cui Pisa fu' luogo allo contempo di partenze e arrivi di merci, uomini, culture e scambi di idee.

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Museo Nazionale di San Matteo

    Orario apertura: dal martedì al sabato 8.30-19-30, domenica e festivi 8.30-13.30, chiuso il lunedì. La biglietteria chiude mezz'ora prima.

    Biglietto: intero 5.00 euro, ridotto 2.50 euro

    Biglietto cumulativo: Museo Nazionale di San Matteo e Museo Nazionale di Palazzo Reale: intero 8.00 euro, ridotto 4.00 euro.

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