MOVE ON TRADE s.r.l

Muoviamo Il Tuo Bussiness

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MISSION

Apri Subito la tua società in

Romania, Bulgaria , Republica Moldova , Ucraina ,

affidati al nostro team di esperti,

apertura società ,

tempi ridotti per formalità societarie e contabili

massima riservatezza del cliente

sede sociale presso nostre strutture

rilascio codice Vies import/export

apertura immediata conto bancario

salvaguardia beni immobili e risparmi

leasing a lungo termine

possibilità facilitata finanziamenti beni strumentali.

immatricolazioni mezzi – pesanti/leggeri/imbarcazioni

Altri servizi: Temporary Export Specialist , servizio segretaria h24

Servizi Di avvocatura , contabilità , uffici , sale riunioni, in prestigiosa struttura (Romania, Bulgaria), con possibilità di show room Permanente ,Sale Buyer Speed Date .

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ABOUT US / CHI SIAMO

E’una società di consulenza e servizi alle imprese Italiane ed Europee con sede in Bucarest,
Da anni sosteniamo le aziende italiane (e non solo) nel loro processo di internazionalizzazione in Romania , Bulgaria . Ed in tutto L’Est Europa.
La nostra ventennale esperienza sul territorio ci ha insegnato quanto sia importante iniziare una attività Imprenditoriale vincente, con L’assistenza di un Partner di consulenza qualificato. Per questo analizziamo minuziosamente tutti gli aspetti economico/finanziari, incluso la stabilità legislativa, i vantaggi fiscali ed i costi di impresa.
Il nostro team è formato da giovani e dinamici professionisti, esperti, nei rami più significativi che riguardano lo Start Up e lo sviluppo dell’impresa, ed organizzato per fornire un servizio completo e veloce a 360°, che garantisce ai propri clienti l’eccellenza in termini di qualità e competenza.
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PERCHE' ROMANIA

Fiscalita PRESSIONE FISCALE = 16%
La Romania rappresenta il secondo paese per popolazione (22.000.000 di abitanti) ed estensione (238,391 km2) dell’Europa orientale. La peculiare posizione geopolitica pone, inoltre, il paese al centro di una vasta area in fase di transizione e ne fa un protagonista del prossimo futuro. Il governo è impegnato in un programma politico/economico che ha come linee guida la stabilizzazione macroeconomica, la progressiva apertura del mercato interno, l’accelerazione del processo di privatizzazione e la definizione di un quadro normativo in grado di fornire una prospettiva certa agli investitori esteri.

Il reddito prodotto da soggetti non residenti sull’attività svolta in Romania è soggetto a tassazione in Romania, applicando una ritenuta del 16% su gli utili. (In Italia arriviamo al 55%.)
La tassazione sul reddito delle imprese viene confermata al 16%,livello che permette alla Romania di far fronte alla concorrenza fiscale degli altri paesi.

Esistono inoltre, le MICRO IMPRESE che pagano il 3% sul fatturato, fino a 65,000 Euro.

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BULGARIA

PUNTI DI FORZA DEL PAESE

Stabilita’:

· Membership UE, NATO e OMC;

· Currency board con l’euro, fonte di forte credibilità a livello internazionale e punto di partenza per l’adesione alla moneta unica;

· Sistema bancario solido;

· Rapporto deficit PIL tra i più bassi d’Europa nonostante la crisi.

Bassi costi per le imprese:

· Bassa pressione fiscale (corporate tax al 10% e numerosi incentivi agli investimenti);

· Esenzione da IVA per importazione di infrastrutture per progetti di investimenti oltre i 5 milioni di euro e che prevedono la creazione di almeno 50 posti di lavoro;

· Ritenuta sui dividendi al 5% e esenzione per residenti UE;

· Costo del lavoro contenuto (salario medio: 350 euro al mese);

· Prezzi contenuti per l’affitto di uffici e bassi costi dell’elettricità.

Posizione strategica:

· Posizione centrale rispetto all’area balcanica;

· Passaggio di corridoi paneuropei;

· Quattro aeroporti (Sofia, Plovdiv, Burgas e Varna);

· Due porti marittimi (Varna e Burgas);

· Numerosi porti fluviali sul Danubio.

Risorse umane:

· Forza lavoro qualificata;

· Più del 60% della popolazione in età lavorativa;

· Conoscenza delle lingue straniere.

LE SFIDE DEL FUTURO

Negli ultimi anni la Bulgaria ha migliorato la qualita’ di molti aspetti della sua struttura socio economica. Ecco alcuni dei temi cruciali per un ulteriore sviluppo:

· Rete infrastrutturale in fase di potenziamento

· Capacità di assorbimento dei finanziamenti comunitari da implementare

· Ulteriore ampliamento del supporto alle imprese in termini di accesso ai servizi e alle infrastrutture

· Ulteriore contenimento della burocrazia

· Riforma della giustizia per una maggiore efficienza

IL RUOLO DEGLI INVESTIMENTI ITALIANI

L’Italia, oltre ad essere uno dei maggiori partner commerciali della Bulgaria dopo la Germania e la Russia – con una quota del commercio complessivo del Paese pari al 6,2% ed un ammontare di oltre 3 miliardi di euro nel 2012 – ricopre un ruolo di primo piano per l’economia bulgara in materia di IDE, grazie agli investimenti realizzati nel Paese da alcune grandi aziende e numerose piccole e medie imprese.

Nel periodo tra il 1996 ed il 2011, gli investimenti diretti italiani in Bulgaria, secondo i dati della Invest Bulgaria Agency, hanno raggiunto un ammontare complessivo di oltre 1,2 miliardi di euro, cifra che pone il nostro Paese tra i primi dieci maggiori investitori in Bulgaria (dopo Paesi Bassi, Austria, Grecia, Inghilterra, Germania, Cipro, Russia e Stati Uniti). Vi e’ una significativa presenza di grandi imprese italiane tra cui Enel, Generali, Italcementi, Mapei, EMiroglio, Unicredit e Rigoni di Asiago. Intensa anche la presenza di piccole e medie imprese italiane (di cui 250 associate a Confindustria Bulgaria).

COSTO DEL LAVORO

Il costo del lavoro in Bulgaria e’ tra i piu’ contenuti in Europa. Al momento il costo medio del lavoro infatti si attesta sui 350 euro. Ovviamente in molte aree del Paese i salari si attestano su livelli piu’ bassi. Allo stesso tempo, si rileva una buona qualita’ della forza lavoro, specie nei campi tecnici e informatici. Realta’ locali come Plovdiv offrono in particolare buoni rapporti qualita’-costo.

FISCALITA’

Per quanto riguarda la tassazione dei redditi la Bulgaria offre una flat tax al 10% per aziende e privati. Si tratta di uno dei carichi fiscali piu’ contenuti a livello europeo. L’aliquota ordinaria IVA applicata e’ invece del 20%. L’esecutivo in carica ha piu’ volte ribadito che la flat tax rimane uno dei principi guida della politica fiscale del Paese.

TRASPORTI

La Bulgaria e’ collocata al centro del Sud Est europeo e rappresenta un ponte ideale tra l’UE e i Paesi dei Balcani, compresa la Turchia. Il Paese e’ punto di passaggio di cinque corridoi paneuropei (IV, VII, VIII, IX e X). Il corridoio VIII in particolare la colleghera’ con l’Italia attraverso i porti dell’Albania. Al momento il Governo sta fortemente investendo nell’adeguamento della rete ferroviaria e autostradale. E’ in corso di completamento l’autostrada “Trakia” tra la capitale Sofia e la seconda citta’ del Paese Plovdiv e entro il 2015 sverra’ completata l’austostrada Struma che colleghera’ la Bulgaria alla Grecia. Per quanto riguarda i trasporti aerei Sofia, Plovdiv, Varna e Burgas dispongono di aeroporti internazionali. Inoltre, oltre alle compagnie di bandiera, anche le low cost hanno penetrato il mercato bulgaro rafforzando la concorrenza interna al settore. Infine e’ giusto ricordare che la Bulgaria ospita due dei porti piu’ importanti del Mar Nero – a Varna e Burgas – e che il Nord del Paese e’ parte del sistema di trasporto fluviale del Danubio.

ISTITUZIONI E FONDI EUROPEI

Gli investimenti stranieri in Bulgaria rappresentano uno dei motori della crescita del Paese. L’attenzione verso l’imprenditoria internazionale e’ dunque alta. L’appartenenza all’UE rende inoltre l’ordinamento giuridico sempre piu’ vicino agli standard italiani ed europei. Di grande rilevanza sono anche i fondi europei. Per il periodo 2007-2013, al Paese sono stati destinati 6,7 miliardi di euro. Il livello di assorbimento, ancora non sufficientemente elevato, e’ cresciuto nell’ultimo anno immettendo nell’economia reale parte dei finanziamenti decisi da Bruxelles. Particolarmente interessanti sono i fondi distribuiti attraverso il Programma Operativo Competitivita’, destinati anche alle aziende private. Per quanto riguarda l’agricoltura, esistono ulteriori finanziamenti europei specifici.