cartone

andrea di cesare e vittoria artibani

caratteristiche del cartone

. Il cartone è un materiale cartaceo particolarmente spesso e pesante, costituito da uno strato ondulato centrale e due fogli piani laterali. Le sue origini risalgono alla Cina del XV secolo, mentre nel 1817 in Inghilterra furono vendute le prime scatole di cartone commerciali. Il cartone ondulato viene usato soprattutto nel settore degli imballaggi. Nella sua forma più semplice è costituito da due superfici di carta piana dette copertine che racchiudono una carta ondulata e che si legano tra loro con l'utilizzo di collanti naturali. È questa azione combinata delle copertine con l'onda interna che conferisce rigidità e resistenza all’insieme e ne determina l'efficacia nel confezionamento e nel trasporto delle merci. In Italia vengono prodotti ogni anno circa 6 miliardi di m² di cartone che si trasformano in circa 11 miliardi di scatole. Tra tutti i materiali da costruzione “alternativi”, il cartone è probabilmente l’ultimo a cui si penserebbe. Effettivamente il cartone è stato utilizzato fino a qualche anno fa esclusivamente come materiale da imballaggio e risulta tuttora difficile pensare ad un materiale tanto leggero come sufficientemente robusto da essere impiegato per l’edilizia. Eppure c’è che ci ha creduto. È nel 1969 che il cartone viene utilizzato come materiale da costruzione grazie al visionario architetto americano Frank O. Gehry, il quale continuerà ad utilizzarlo anche nell’arredamento (tutti ricorderanno l’iconica Wiggle Side chair prodotta da Vitra) e per correggere l'acustica della Los Angeles Philarmonic Association. Nel 1986 l'architetto giapponese Shigheru Ban utilizza tubi di carta (paper tubes) al posto delle più costose colonne di legno nell’allestimento del padiglione di Alvar Aalto a Tokyo. È Ban a formulare la teoria, supportata ormai da anni di sperimentazione, che è possibile rendere i semilavorati del cartone sufficientemente resistenti a compressione da poter sopportare carichi strutturali

tipi di cartone