Ricette Gargano

Le ricette tipiche del Gargano

Paposcia Vichese

Partiamo proprio dalla famosa “paposcia Vichese“, una pasta-pane preparata con acqua, farina, sale e lievito madre, allungata e infornata per un paio di minuti, finché non si gonfia, e poi farcita con pomodorini, pecorino e olio extra vergine di oliva locali, oppure con salame, bresaola, etc. e perfino con la Nutella!

Caciocavallo Podolico

Il caciocavallo podolico di quaglia (ovvero con i vermi dentro – troppo forte per i miei gusti ma ottimo a detta di chi ama il formaggio dal sapore forte e intenso), pomodori sott’olio, olive,lampascioni (leopoldia comosa), salicornia (sarcocornia patula, sarcocornia fruticosa), cacioricotta con vincotto di arancia bionda del Gargano (prodotto IGP), pancotto con verdure spontanee, trifolato di funghi con pomodoro, fave di Carpino e le stascinate, ovvero delle orecchiette tipiche della zona.

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Pettole

Le pettole sono un prodotto tipico natalizio della provincia di Foggia.
Si ottengono impastando farina o semola con acqua, sale e lievito; dalla massa lievitata si ottengono pezzetti di diverse forme che si fanno soffriggere in olio extra vergine di oliva, dopodiché si condiscono con sale o zucchero.

Sono quindi una realizzazione a mano per un impasto morbido e gustoso, che viene, poi, fritto in olio bollente.
La tradizione vuole che le pettole siano mangiate appena cotte, calde e fragranti. Infatti si dice che debbono essere assaporate friggendo/mangiando perché una volta raffreddate perdono gran parte del loro sapore.

Ostie Ripiene

E’ un ottimo croccante fatto di frutti di mandorle con miele.

Si abbrustoliscono i frutti delle mandorle in una teglia di rame, la “turtire”, poi si mettono in un tegame di terra cotta, la “tielle de crete” nel quale si versa il miele e si mescolano sei once di zucchero ed un pò di cannella.


Quindi si mette il tegame sul fuoco e con un cucchiaio di legno si mescola di continuo il tutto, in modo da non fare attaccare le mandorle al tegame. Nel frattempo si prepara delle ostia, di forma ovale, lunga quattordici o quindici centimetri e larga sette, la ferrète, oppure ostie tagliate a metà lungo l’altezza minore.


Quando il composto è pronto, aiutandosi con un cucchiaio di legno si dispongono le mandorle croccanti sull’ostia, allineandole con uno stecco “nu zippe”, fino a riempirla completamente, quindi si mette sopra un’altra ostia o ferrata.

Dopo un paio di ore, il tempo di farle asciugare e raffreddare e si può gustare la croccante ostia ripiena, tipica specialità montanara.