Luca Faggella & I Situazionisti…

Omaggiano "TREDICI CANTI" in un live STRAORDINARIO

Una band d’accezione si riunisce per festeggiare il decimo compleanno di quello che viene considerato uno dei migliori lavori di musica etnica prodotti in Italia

Festeggia i dieci anni l’album di Luca Faggella “Tredici canti” (Storie di Note/Rockatta, 2002) e lo fa con un appuntamento che si preannuncia straordinario.
Il prossimo venerdì 15 febbraio a Roma, alle ore 22, presso L’Asino che vola (via Antonio Coppi 12/ D, Roma - Zona Piazza Zama; Metro Furio Camillo), Luca Faggella & i Situazionisti, daranno vita ad un live da non perdere proprio per raccontare i primi dieci anni di “Tredici Canti” considerato uno dei migliori lavori di musica etnica prodotti in Italia.
Sarà una festa/concerto che vedrà riunirsi sul palco Luca Faggella (voce, chitarre), Ludovica Valori (voce, trombone e fisarmonica), Luke Cirillo (piano, diamonica e cori), Paolo Camerini (contrabbasso), Daniele Ercoli (oud, kaval, e bombardino) e Giulio Caneponi (batteria e percussioni) che riproporranno il lavoro realizzato nel 2002.
La world music si fonde al rock e offre un viaggio musicale ed emotivo in cui si racconta d'amore e di guerra attraverso storie di ascesa e caduta.
Le passioni, il denaro, la fame e l’abbondanza, la pace e la guerra: c’è la vita nei racconti di “Tredici Canti”.
Ricco di contaminazioni tra generi musicali, "Tredici Canti" è unito dal filo conduttore della musica tradizionale est europea con “fughe” mediterranee.
E così accanto a canzoni originali, (“La bimba zigara”, “La strega”, “Canto”, “Dresda”), verranno proposte rielaborazioni musicali e testuali (cantate in italiano e ri-scritte quindi), di classici tradizionali yiddish come “Il primo valzer” o “Chatzkele”, “Avreml” di Mordechai Gebirtig e l'antica melodia sefaradi “Minnush”.
Luca Faggella, cantautore livornese, è una delle voci più alte, originale e poetiche del panorama musicale italiano contemporaneo.
Dopo “Faggella canta Ciampi” del 1996, già nel 1998 con lo spettacolo “Mezmerism” ispirato alle tradizioni musicali ebraiche, sia yiddish che sefardite, Faggella inizia a lavorare al progetto che poi nel 2002 darà vita all'album “Tredici canti” (Rockatta/Storie di note 2002) con il quale conquista il Premio Tenco/SIAE come “miglior autore emergente”.
Nel 2004 con Fetish (Rockatta/Storie di Note), si presenta nella veste di chansonnier dark.
Segue l’album dal vivo Questa notte suona forte, tutto bene (DDF, 2007).
Nel 2008 collabora con Luis Bacalov all'inedito di Bardotti "Canzone dei Ministri" nell'album tributo "bardoci".
Nel 2009 e 2010 riceve la Targa Leo Ferré dedicata prima a Jacques Brel, l’anno seguente a Piero Ciampi, come loro buon interprete e erede di una tradizione rinnovata degli chansonniers.
Come attore, è stato diretto da Michelangelo Ricci, interpretando Jarry (Ubu Re), Beckett (Finale di Partita) e Borges (La biblioteca di Babele), da Massimo Luconi (Bianciardi/Ciampi), e Maria Teresa Pintus in Poesia ‘70. Nel 2011 pubblica per Zona Editrice il racconto “Maremma sangue” insieme con le “Tredici poesie” e i testi di tutte le canzoni.
Nel 2012 esce l’album “Tradizione elettrica” progetto musicale che proprio nei prossimi mesi porterà Faggella ad esibirsi in un particolare tour che al momento è in via di definizione ma che avrà una sua gustosa anteprima proprio a Roma il prossimo 23 febbraio.
Per informazioni sul concerto L’Asino che vola, tel. 067851563.
Big image
3 La cattivareputazione
9 Chatzkele

Luca Faggella & I Situazionisti

Friday, Feb. 15th 2013 at 10pm-1am

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