Liliana Segre

Sopravvisuta di Auschwitz

Testimonianza

Liliana Segre racconta in un intervista la sua brutta esperienza nel campo di concentramento di Auschwitz in cui ha passato alcuni anni della sua adolescenza e la cui unica guida era il padre. Racconta tutto l'accaduto nel dettaglio e riesce a suscitare emozioni in chi ascolta attentamente e si riesce ad immaginare tutto. Mi ha sorpreso molto che una ragazza della mia età sia riuscita a sopportare quelle sofferenze, sia fisiche che morali e che, all'arrivo dei russi, sia riuscita a camminare per mesi solo grazie alla sua forza di volontà: una grande forza di volontà. Non ha badato a tutte le offese che ha ricevuto dai ragazzi nazisti incontrati durante il viaggio e non si è mai voltata a guardare tutte le persone che morivano stremate, voleva solamente salvarsi.

Frasi di Liliana Segre che mi hanno colpito

«Non volevo saperne di quegli assassini, non volevo saperne dei miei compagni che morivano durante il cammino della morte, non volevo saperne di nessuno.»


«Come si fa a spiegare ai ragazzi di oggi cosa significa scappare di casa portando una valigia dove si deve mettere solo l'essenziale.»


«Senza appoggiarsi a nessuno perché messuno aveva la forza di sopportare un altro, gamba davanti all'altra voglio vivere voglio vivere!»