Consorzio Biella the Wool Company

Centro Conferimento e Valorizzazione Lane

Come funziona

Primo e unico Centro di Raccolta di Lane Sucide autorizzato dal dipartimento sanitario della Regione Piemonte, che riconosce al Consorzio l’idoneità come Impianto di Transito di Categoria 3, di cui all’articolo 10 del Regolamento CE/1774/2002 per il deposito, la cernita e frazionamento di lane sucide.
Numero di Riconoscimento ABP2089INTP3.

La lana viene conferita presso i nostri magazzini quindi selezionata e classificata dai nostri tecnici in lotti omogenei e in quantità adeguate alle necessità industriali. In seguito, una campionatura dei lotti di lana, viene analizzata e testata da un Ente di certificazione di qualità riconosciuto a livello internazionale. Viene poi venduta grezza tramite asta internazionale. Il ricavato, dedotti i costi dell’operazione, sarà reso all’allevatore.

Il reddito di un allevatore può incrementare grazie anche ad una corretta gestione della lana di tosa, quindi dell’animale.

Il Consorzio offre servizi di consulenza per la creazione di altri Centri di Raccolta sul Territorio Nazionale.



Big image

Creazione Associazione di Allevatori

Dagli anni Ottanta, con la minor richiesta di certe tipologie di lane nell’industria e nella moda, si è verificata una decadenza qualitativa della lana italiana in generale; ciò ha innescato un deciso declino del prezzo della stessa, generando un circolo vizioso “minor prezzo perciò minor qualità uguale minor qualità verso minor prezzo”.

Per aggiungere sale alla ferita, la lana, una volta considerata fonte di ricchezza, è stata classificata dalle autorità come un rifiuto speciale, con l’obbligo di smaltimento.

Per rompere questo ciclo abbiamo iniziato con l’allestire un Centro Regionale di raccolta lane, autorizzato dal Ministero della Salute della Regione Piemonte e conforme alle norme europee, per la gestione della lana da tosa come richiesto dal regolamento CE 1069/2009 e CE 142/2011.

Le lane vengono “valorizzate”, cioè selezionate, cernite e imballate insieme con altre lane omogenee per ottenere quantitativi “industriali” che vengono poi testati secondo le necessità del mercato internazionale e successivamente venduti. L’allevatore riceve una nostra pagella, volta a informarlo sulla qualità e sul grado di preparazione della sua lana. Dopo la vendita, riceve una nostra comunicazione con il prezzo della lana ottenuto dalla vendita e con la richiesta di emissione della fattura di vendita.

In quattro anni c’è stato un aumento generale dei prezzi “solo per il fatto di esistere”.

Allevatori da Piemonte, Lombardia, Veneto, Abruzzo e Puglia hanno conferito le loro lane presso di noi per la valorizzazione: crediamo che sia ora di fare un passo in più.

Prima di creare una rete di centri regionali e depositi locali, che sarà gestito da rappresentanti scelti dagli allevatori, è nostra intenzione creare un’Associazione di Produttori di Lana per iniziare il percorso di rivalorizzazione delle lane italiane. Dopo una fase di rodaggio della durata di due/tre anni, se si raggiungerà un numero ragionevole di associati, si costituirà un Consorzio Agrario Nazionale per il Conferimento e Promozione delle Lane Italiane, regolato dai produttori di lana. Più persone aderiranno all’iniziativa e conferiranno la loro lana presso il Centro di Raccolta, più saranno contenuti i costi di gestione.

L’adesione all’Associazione non comporta nessun obbligo in termini finanziari né tanto meno di responsabilità verso l’operato del Consorzio Biella the Wool Company, ma ci consente di fidelizzare gli aderenti per avviare questo progetto come soggetti privilegiati nella costituzione della cooperativa, apportando loro vantaggi in termini decisionali e finanziari, con particolari sconti sui servizi che saranno erogati dal Consorzio Agrario quando questo sarà costituito. È previsto che sarà in grado di pagare il 50% del valore delle lane (stimato su quello dell’anno precedente) al momento del conferimento. Entro fine stagione, con i prezzi ottenuti, verrà effettuato il conguaglio.