S.O.Siria

Dona anche tu un pò di speranza

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La storia della piccola Farrida.

Farrida ha tre anni. Giace bendata bendata sul lettino di un ospedale da campo, circondata dalla sporcizia e da schizzi di sangue presenti sul muro. La piccola giocava in strada quando un ordigno sganciato dal regime è esploso e le schegge le sono finite nel cranio. Alle sue cuginette, con le quali stava giocando, è andata peggio: una ha perso le gambe, l'altra la vita. (Foto di Julian Reichelt)

Che succede in Siria?

Nel 2011 la popolazione siriana iniziò a protestare pacificamente contro il regime dittatoriale siriano, capeggiato dalla famiglia Assad. Due anni dopo, la popolazione è allo stremo: manca cibo, acqua potabile, elettricità. I bombardamenti indiscriminati del regime causano ogni giorno centinaia di vittime e d un numero ancora maggiore di feriti. Ma gli unici ospedali attivi sono gli ospedali da campo, quelli pubblici sono stati bombardati o si trovano sotto il controllo delle milizie governative, che impediscono ai feriti di ricevere cure.

Negli ospedali da campo, tuttavia, le attrezzature mediche ed i medicinali non sono abbastanza per fare fronte all'enorme richiesta quotidiana e le condizioni in cui i medici sono costretti ad operare sono disumane.


Ad oggi, il numero di vittime della brutale repressione del regime ammonta a 100 mila, tra cui almeno 5 mila bambini.

Le nostre missioni.

Onsur (Campagna mondiale di sostegno al popolo siriano-Italia) e Ossmei (Organizzazione siriana dei servizi medici di emergenza-Italia) hanno già portato 12 ambulanze in Siria, colme di vestiti per l'inverno, di medicinali, di attrezzature mediche donate dal popolo italiano a quello siriano. Inoltre, tramite le donazioni, riusciamo a finanziare l'acquisto di risorse di prima necessità: riso, zucchero, lenticchie, ecc. tutte comprate in Siria, in modo da sostenere il commercio dei negozianti che con la guerra hanno visto il fallimento economico.