Che cos'è davvero l'Autismo?

Firenze, 2 aprile 2014

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Molto spesso la conoscenza che le persone hanno dell’autismo è quella che deriva da film che hanno avuto uno straordinario successo e una straordinaria diffusione nel grande pubblico quali rain man e quindi molto spesso l’immagine che le persone hanno del ragazzo autistico varia dal bambino seduto in un angolo a dondolarsi tutto il tempo che non vuole essere toccato a quella del bambino con delle straordinarie isole di abilità quali ricordarsi a memoria l’elenco telefonico o sequenze di numeri ecc...

Chi è davvero il bambino autistico?

Diagnosi

L’autismo è fondamentalmente una forma particolare di situarsi nel mondo e, per tanto, di costruirsi una realtà.


Associato a delle cause organiche, l’autismo è riconoscibile dai sintomi che impediscono o pongono delle serie difficoltà al bambino nel suo processo di entrata nel linguaggio, nella comunicazione e nel vincolo sociale.


Le stereotipie, le ecolalie, l’assenza di linguaggio, i soliloqui, l’aggressività rivolta su di sé, l’insensibilità al dolore o l’assenza di sensazione del pericolo sono alcuni dei sintomi che mostrano l’isolamento del bambino o dell’adulto dal mondo che lo circonda e la sua tendenza a bastarci a sé stesso.

Data la varietà della sintomatologia autistica non sempre debbono essere presenti tutti gli indicatori di seguito elencati per procedere ad effettuare un approfondimento psicodiagnostico.

Se sono presenti tutti o alcuni di questi sintomi si consiglia comunque di rivolgersi a uno specialista.

Quelli più comuni e maggiormente riportati in letteratura sono:

  • Difficoltà ad instaurare contatto oculare;

  • Assenza di risposta al sorriso sociale;

  • Assenza di risposte di orientamento a stimoli sonori o al proprio nome, anche se pronunciato da persone famigliari;

  • Difficoltà a seguire con lo sguardo oggetti in movimento;

  • Assenza di gesti comunicativi come indicare, salutare con la mano ecc..;

  • Difficoltà a seguire con lo sguardo il movimento di indicare delle altre persone;

  • Assenza di comportamenti appropriati per richiamare l’attenzione degli altri;

  • Difficoltà a esternare manifestazioni di affetto o a riceverle da altre persone;

  • Assenza del comportamento di allungarsi per essere preso in braccio;

  • Assenza del comportamento imitativo;

  • Difficoltà a mettere in atto giochi con altri bambini;

  • Difficoltà a richiedere aiuto o oggetti/attività desiderati;

I sintomi che possono rappresentare indicatori dell’autismo variano spesso sulla base dell’età del bambino: si differenziano nei primi due anni di vita rispetto a bambini più grandi.